I motivi per cui si investe in oro sono rimasti gli stessi nel corso della storia:
  • Riserva di valore nel tempo;
  • bene rifugio;
  • alta liquidità;
  • diversificazione.

L’oro è stato utilizzato come “riserva monetaria” perché ha svolto funzione di denaro

  • è portabile e divisibile. Il suo peso determina facilmente il valore dell’oggetto;
  • è indistruttibile, relativamente scarso;
  • è facilmente riconoscibile ed accettabile in forma di pagamento.

Sia in tempi di crisi che in tempi di prosperità l’oro resiste. La ciclicità del mercato è un fatto storico ed appurato, ma l’oro riesce a mantenere il proprio valore nel tempo. Per contro, molte valute (compreso il dollaro U.S.A.) e le materie prime industriali hanno di solito perso valore. Questo perché l’oro è spesso acquistato per coprirsi dai rischi di inflazione e dalla fluttuazione delle valute e anche perché molti investitori in tutto il mondo vedono l’oro come bene rifugio da ultima spiaggia, parte importante e sicura del loro portafoglio investimenti. Questo grafico dimostra che l’oro ha mantenuto il proprio valore rispetto al tasso d’inflazione americano negli ultimi 200 anni.

In altre parole, il valore dell’oro - ovvero ciò che si può acquistare in merci o servizi - è rimasto piuttosto stabile nel tempo. Per esempio, un abito da uomo nel 16mo secolo in Inghilterra al tempo di Re Enrico VIII costava l’equivalente di un’oncia d’oro, prezzo che si può pagare anche adesso per un abito moderno.
Bene rifugio:
L’oro è conosciuto come bene rifugio. Nella storia, le valute nazionali hanno avuto notevoli oscillazioni mentre l’oro è rimasto piuttosto stabile. Non è direttamente influenzato dalle politiche economiche di ogni singolo paese e non può essere ripudiato o “congelato” come nel caso di alcuni beni cartecei. Per queste ragioni, un quarto di tutto l’oro esistente è detenuto dai governi, banche centrali o altre istituzioni ufficiali sotto forma di riserve monetarie internazionali. Nulla ci suggerisce che la capacità dell’oro di mantenere inalterato nel tempo il suo valore cambierà nel futuro, anche se da qualche tempo, valute come il dollaro U.S.A. ed il Franco Svizzero sono divenute sempre più appetibili beni rifugio.
Alta liquidità:
L’oro è uno tra i beni economici mondiali maggiormente “liquidi”. Può essere prontamente venduto 24 ore su 24 in uno o più mercati in tutto il mondo. Questo non può essere detto per altri tipi d’investimento includendo titoli od azioni delle maggiori società o enti mondiali. In più le commissioni di compravendita sull’oro sono comparabili a quelle di azioni ed obbligazioni (titoli considerati liquidi). Infine, il tempo necessario per eseguire operazioni sia sull’oro che su azioni od obbligazioni e praticamente identico.
Patrimonio diversificato:
Che il vostro modo di investire sia aggressivo piuttosto che conservatore, l’oro può giocare un ruolo importante diversificando il portafoglio. Per questa ragione, molti investitori sono spinti ad investire parte del loro portafoglio in oro. Siccome gran parte dei portafogli sono composti per larga parte da azioni ed obbligazioni, aggiungendo oro si diversifica notevolmente. La diversificazione del portafoglio nasce dall’esigenza di protezione contro le fluttuazioni del valore di ciascun settore d’investimento. L’oro fa proprio questo. La caratteristica dell’oro di essere un ottimo “diversificatore” è dovuta dalla sua limitata correlazione con l’andamento delle azioni ed obbligazioni. Le forze economiche che determinano il prezzo dell’oro sono differenti, ed in molti casi contrarie a quelle che determinano i prezzi di altri beni. Ad esempio il prezzo di un’azione dipende dalle voci di potenziali crescite della compagnia che rappresentano; dall’altro lato il prezzo di un’obbligazione nasce dalla stabilità della società, dal rendimento dei fondi investiti. Il prezzo dell’oro, dipende da diversi fattori come la domanda e l’offerta, l’andamento del dollaro U.S.A., il tasso d’inflazione ed i tassi d’interesse. Mentre l’effetto di questi fattori sull’oro sono alquanto complessi, il punto fondamentale da ricordare è che questi elementi fanno muovere il prezzo dell’oro indipendentemente dal prezzo degli altri beni in portafoglio. Questo grafico mostra come l’oro non sia correlato con gli altri settori di investimento.

L’oro è il solo bene che è “negativamente correlato” con gli altri settori d’investimento (vedi il grafico sopra illustrato). Dunque, il suo prezzo si muove generalmente nella direzione opposta rispetto agli altri beni come il mercato azionario americano, buoni del Tesoro ed obbligazioni. Fonte: World Gold Council


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