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ORO - 23/11/2011

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La settimana trascorsa è stata caratterizzata da una forte contrazione della quotazione dell’Oro, che è sceso rapidamente da 1800 $/oz fino al supporto 1685 $/oz, rompendo al ribasso la soglia psicologica dei 1700 $/oz. Attualmente le quotazioni sono in fase di consolidamento e si mantengono al di sopra della linea di tendenza rialzista.

Market Driver degli ultimi periodi è la paura che regna sopra molti debiti sovrani dell’Area Euro, a cui potrebbero aggiungersi nei prossimi mesi gli Stati Uniti di America. L’attenzione del mercato, infatti, negli ultimi mesi si è focalizzata sullo Spread tra i titoli decennali tedeschi e il resto dei paesi Europei. In effetti, il benchmark attuale è proprio il Bund, che rappresenta un vero e proprio rifugio. La speculazione ha portato i rendimenti di paesi come Italia e Grecia a dei livelli insostenibili, sull’orlo del default. In aggiunta, molti mercati azionari Europei sono stati colpiti da una crisi senza precedenti, arrivando a perdere da inizio Giugno oltre il 30 % di capitalizzazione. La BCE sta cercando con ogni tentativo di raffreddare la speculazione sui titoli di Stato, ma la crisi sembra ancora non essere passata: notizia di questi giorni, infatti, il possibile Downgrade da parte di Moody’s del debito della Francia, la quale potrebbe perdere il rating AAA a causa del sistema bancario che risulta essere particolarmente esposto sui titoli di stato Ellenici. La stessa valuta Europea ha registrato un brusco calo da Giugno, passando da 1,46 a 1,36 contro Dollaro e restando con Outlook negativo. Nonostante ciò, il Comitato d’urgenza al Congresso Americano sembra aver fallito il mandato di riduzione del Debito in scadenza oggi; questo potrebbe spostare nuovamente l’attenzione dei mercati verso il Nuovo Continente, influenzando profondamente la quotazione del Biglietto Verde. Tutto questo sta fortemente influenzando il prezzo del Metallo Giallo, che continua a oscillare rapidamente senza una direzione ben chiara. Resta comunque sempre alta la componente di Bene Rifugio per eccellenza dell’Oro, che è sempre visto come ancora di salvataggio nel caso di una situazione estrema di default.

Dal punto di vista finanziario, possiamo notare un sostanzioso incremento nelle quantità di Oro fisico detenuto da parte dei Gold ETFs, che hanno raggiunto le 2235 Tonnellate, un aumento del 7.5 % dalle 2078 di inizio Giugno. Anche per quanto riguarda le posizioni finanziarie al COTR, notiamo un importante incremento nelle Net Long Positions, il 20 % circa solo nell’ultimo mese, passando da 20 a 24,4 Mln di Once.

Dal punto di visto grafico, possiamo apprezzare dal grafico la forte volatilità che sta manifestando l’Oro negli ultimi mesi. Adesso le quotazioni si sono adagiate sul supporto di 1685 $/oz, in prossimità della trendline rialzista. È ipotizzabile che il Metallo Giallo oscilli intorno a questa soglia per alcune giornate di negoziazione per consolidare e ripartire per nuovi target rialzisti; nonostante ciò, se l’Oro dovesse rompere al ribasso la trendline rialzista, potremmo assistere ad un’ulteriore liquidazione del metallo da parte del mercato in cerca di liquidità per far fronte alla crisi.

Si consiglia la massima cautela nel prendere posizioni a causa dell'elevata volatilità ed incertezza.

 
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